Granarolo è pienamente consapevole delle sfide mondiali su produzione e modelli produttivi agricoli, miglioramento del commercio mondiale, scambi commerciali e consumi, accesso alla nutrizione, e vuole portare il proprio contributo di competenze e sensibilità all’approfondimento e all’individuazione di percorsi di miglioramento su questi temi.

Granarolo ha un ruolo attivo in molti contesti. L’azienda collabora con il team internazionale della KIC (Knowledge and Innovation Community) FoodBest.

La KIC è il braccio operativo dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), fondato nel 2008 al fine di aumentare la competitività e la crescita sostenibile dell’Unione rafforzandone le capacità di innovazione.

Una KIC è una rete internazionale composta da numerosi nodi (cluster nazionali) connessi tra loro. FoodBest in particolare è un consorzio che si occupa di promuovere innovazione e imprenditorialità nel settore alimentare.

Lavora attualmente alla preparazione di una forte candidatura del settore agroalimentare per una call Food4Future attesa per il 2016, con l’obiettivo di identificare temi condivisi ed idee progettuali. Granarolo partecipa attivamente al primo anello della governance del cluster italiano.

 

L’IMPEGNO
PER LA FOOD INNOVATION

Granarolo ha programmato e partecipato nel 2015 a molte iniziative di food innovation, l’incontro tra alimentazione e tecnologia: prima di Expo 2015 ha partecipato alla prima edizione di Seeds and Chips, nata con l’idea di mettere in contatto grandi aziende con giovani e startup provenienti da tutto il mondo. Sono seguite le molte iniziative nel corso del semestre espositivo e il contributo dato alla nascita di Think4Food, un tavolo di “teste pensanti” della cooperazione per definire i bisogni di innovazione delle imprese e costruire il bando per coinvolgere start up e spin off universitari.

Anche nel 2016 l’azienda si farà promotrice di questo pensiero in ogni contesto, attivando nuove collaborazioni anche con Università e organismi di rappresentanza. Confermata la partecipazione attiva alla seconda edizione di Seeds and Chips, l’attivazione della collaborazione con un importantissimo master post universitario di carattere internazionale, l’International Food & Beverage Management organizzato da ESCP Europe Business School, la più antica business school del mondo. Il coinvolgimento di Granarolo nel Master sarà duplice: da un lato veicolerà cultura del cibo negli studenti attraverso lezioni di manager d’azienda, dall’altro attingerà a un network di giovani e brillanti studenti italiani e non.
Allo studio ci sono anche altre modalità di coinvolgimento del mondo dei giovani.

 

L’OSSERVATORIO
PERMANENTE SUL LATTE

Nel 2014 Granarolo ha sponsorizzato, insieme con il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, la nascita di un Osservatorio permanente sul latte chiamato “Mangiar Sano, Filiera Italiana”. L’osservatorio nasce dall’iniziativa di alcune associazioni di consumatori (ADOC, Federconsumatori Nazionale, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori) con un doppio scopo:

L’Osservatorio si occupa, in particolare, di promuovere studi e ricerche, interdisciplinari e intersettoriali, in Italia e all’estero, in collaborazione con istituzioni pubbliche (nazionali, regionali, locali) e con associazioni, centri studi e di ricerca che si occupano del latte e della filiera a essa associata; agevolare la lotta alla contraffazione e all’adulterazione del prodotto lattiero-caseario italiano attraverso campagne di sensibilizzazione e d’informazione nazionale e locale; favorire specifiche iniziative di legalità sulla filiera e sul rafforzamento dei presidi di qualità territoriali.

Il 20 ottobre 2015, nel corso di EXPO, sono stati resi pubblici i primi risultati dell’Indagine “Etichettatura, tutela, sicurezza ed educazione alimentare”. L’indagine è stata realizzata dall’Osservatorio attraverso un questionario veicolato dalle associazioni ai cittadini, con l’obiettivo di comprendere la conoscenza dei consumatori sull’ etichettatura dei prodotti, sulla sicurezza alimentare e sulla filiera produttiva italiana. Queste informazioni saranno la base per impostare una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare persone e addetti ai lavori sulla cultura della qualità nel modo più autorevole, corretto e trasparente.