Granarolo opera in un mercato altamente competitivo e si confronta con grandissimi player internazionali; l’innovazione diventa una leva fondamentale per garantirsi l’attenzione dei consumatori e continuare a crescere.



 

Granarolo negli ultimi anni ha realizzato “vera innovazione”, unico player del mercato lattiero caseario a immettere sul mercato 11 prodotti in 2 anni. Il fatturato netto realizzato nel 2015-2016 dai nuovi prodotti è stato di 68 milioni di Euro, superiore alle previsioni inserite nel Piano di sviluppo.

L’innovazione rappresenta una delle chiavi del piano strategico 2011-2016. Tutta l’azienda è focalizzata nell’identificare nuovi target, nuovi mercati o nuovi segmenti nei quali valorizzare l’eccellenza di una materia prima di filiera: alla base vi è la capacità di interpretare e registrare, e a volte di anticipare, i bisogni grazie all’ascolto dei consumatori. Si tratta di un lavoro impegnativo e sfidante che, per ogni prodotto da lanciare, dura da qualche mese a più di un anno a seconda dei progetti.

L’innovazione è in Granarolo un processo pianificato e fortemente strutturato.

 

L'innovazione nel biennio
2014/2015 vale il 12% del
fatturato del canale GDO.

 


Le attività di Ricerca e Sviluppo hanno trovato nel corso del 2015 un consolidamento delle basi operative della struttura, oggi delocalizzata su tre siti produttivi:

In Granarolo sono 16 le persone specificatamente dedicate alla ricerca e sviluppo e si occupano di tutti gli ambiti di analisi di un progetto di innovazione: fattibilità, costi, investimento, sicurezza alimentare, scelta ingredienti, etichettatura, distinta base, specifiche di prodotto e di tutte le fasi caratteristiche di un progetto di innovazione, dalla sua ideazione alla implementazione, sviluppo e lancio del nuovo prodotto, fino all’accompagnamento dei prodotti post lancio.

Lo svolgimento di un progetto innovativo richiede la creazione di un gruppo di lavoro, con il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali interessate (in particolare Marketing, Direzione Tecnica, Acquisti, Manufacturing, Assicurazione Qualità), per la verifica e la definizione della fattibilità industriale, economica, commerciale e distributiva. La maggior parte dei progetti è stata indirizzata all’innovazione di prodotto (47% del tempo dedicato dai ricercatori), seguita dalla categoria innovazione assoluta, che comprende lo sviluppo dei prodotti particolarmente innovativi per formulazione, tecnologia o categoria merceologica (25%). In questo ambito rientra lo sviluppo della nuova linea di bevande vegetali e prodotti derivati, la realizzazione della linea IQF presso lo stabilimento di Usmate Velate e la linea Mascarpone long life a Soliera.

 

PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO PER TIPOLOGIA

ANNO 2015
 


 

Significativo è anche il tempo dedicato all’ottimizzazione di prodotto e di processo (19%), a cui seguono progetti di ricerca scientifica (7%) e l’implementazione di nuovi impianti tecnologici presso il Centro Pilota di Pasturago (2%). L’importante grado di focalizzazione verso l’innovazione ha permesso di realizzare un numero significativo di lanci sul mercato indirizzati alle diverse categorie di prodotto. Nel grafico è riportato il tempo dedicato alle attività, suddiviso in funzione delle diverse tipologie di prodotto.
 

 

ATTIVITÀ PER CATEGORIA

ANNO 2015
 


 

Infine, in tema di innovazione del packaging, ad Expo 2015 Granarolo ha presentato un prototipo di bottiglia realizzata con bioplastica di origine vegetale prodotta con la Cassava (tubero di arbusto originario del Brasile Nord Orientale e del Messico Sud Occidentale) che ha la peculiarità di essere 100% biodegradabile e di poter essere restituita alla terra tramite compostaggio.