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  • Il fatturato sale a € 1.273 mln (+ 7,8% rispetto al 2016)
  • Ebitda a € 70,1, mln (-13,4% rispetto al 2016)
  • Risultato netto pari a € 10,1 mln (22,6 mln nel 2016)
  • La PFN a € 137,5 mln (+ € 49,9 milioni rispetto al 2016)
  • Proposta all’Assemblea distribuzione di un dividendo pari a € 6,5 milioni (€ 0,08 per azione)

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Bologna, 21 marzo 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di Granarolo S.p.A.1, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianpiero Calzolari, ha approvato il Progetto di Bilancio che sarà sottoposto all'Assemblea degli Azionisti in calendario il 27 aprile alle ore 12.00 in unica convocazione.
 
L'incremento più significativo del fatturato deriva dal consolidamento delle vendite delle società acquisite nel corso del 2017. L'incremento del risultato a perimetro costante (+0,4%) è frutto della strategia di internazionalizzazione e diversificazione di prodotto in un contesto italiano di mercato che registra anche nel 2017 sul latte la perdita di ulteriori volumi (dati di mercato: -3,5% sul fresco e -2,3% sul latte UHT vs ap – fonti:IRI Infoscan Iper+Super+LSP – AT 2017). I margini registrano un calo dovuto al forte incremento dei costi delle materie prime, in particolare di quelle grasse di origine speculativa, che hanno richiesto la revisione delle politiche commerciali che sono entrate a regime nella seconda parte dell'anno. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, l'incremento è dovuto prevalentemente al finanziamento delle acquisizioni e degli investimenti anche dedicati all’innovazione di prodotto per intercettare nuovi target di consumatori, compensando così il fisiologico calo del mercato tradizionale. Il risultato netto registra un calo di € 12,4 milioni. Il CdA Granarolo propone all’Assemblea un dividendo di € 6.5 milioni. Dal 2010 ad oggi ha distribuito ai propri azionisti  € 50 milioni di dividendi.

"Il Gruppo ha mantenuto nel 2017 gli impegni contenuti in un piano industriale impegnativo, nonostante un prezzo della materia prima molto alto - ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo. – La tenuta è da attribuire a due importanti fattori:
il processo di internazionalizzazione: oggi il 28% del fatturato è realizzato all’estero, con un modello di acquisizione di distributori con forte radicamento nei mercati target che ha permesso di crescere e di spingere sui prodotti della filiera valorizzandoli adeguatamente.
La forte capacità di innovazione e diversificazione del Gruppo in un mercato frammentato, in cui le preferenze dei consumatori si modificano ad una velocità senza precedenti. Nel 2017 sono stati lanciati e consolidati prodotti innovativi che hanno intercettato i nuovi trend e le nuove esigenze.  Tra questi meritano menzione GPlus, una bevanda da latte a basso contenuto di zuccheri nata dalla collaborazione di Granarolo con Enea, Oggi Puoi, una linea di formaggi freschi con il 50% di grassi in meno ed il 30% di sale in meno rispetto alla media dei prodotti simili sul mercato, premiata come miglior prodotto dell’anno da Food, il mondo Accadì dell’alta digeribilità e il mondo Granarolo Biologico, in crescita entrambi. Nel contesto liquido del consumo contemporaneo c'è anche una sempre maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime e la filiera, presidiata in tutti i passaggi, rappresenta un asset importante e competitivo rispetto ai competitor".

Dal 2011 ad oggi il Gruppo Granarolo è passato dal 4% ad oltre il 28% di fatturato realizzato fuori dai confini nazionali e ha l’obiettivo di superare il 35% nel prossimo biennio (con la recente acquisizione - febbraio 2018 -  di Midland Food Group il fatturato proforma fuori dai confini nazionali sale al 32%). Per quanto riguarda il portafoglio prodotti, nel 2010 il latte (fresco e UHT) rappresentava il 60% del fatturato Granarolo, mentre oggi si attesta intorno al 34%. 
 
Nel corso del 2017 Granarolo ha finalizzato diverse acquisizioni:
  • San Lucio, società italiana che ha sviluppato un innovativo snack di formaggio cotto al forno venduto a marchio GrokSi.
  • Allfood Importação, Indústria e Comércio, con sede a San Paolo (Brasile), operante nell’importazione, lavorazione, vendita e distribuzione di prodotti alimentari
  • Quality Brand International SA, società con sede ad Atene (Grecia), importatore di prodotti lattiero caseari nel territorio greco
  • Valetti S.r.l., società che opera principalmente nel commercio di prodotti alimentari

Inoltre il Gruppo, già presente con i propri prodotti in 75 paesi nel mondo, ha partecipato nel corso del 2017 a 17 fiere nel mondo e ne ha programmate altre 12 nel 2018.
 
 
I principali risultati consolidati 2017
 
I Ricavi Consolidati delle vendite hanno raggiunto € 1.273 mln in aumento di € 92 milioni pari ad un incremento del 7,8% rispetto al 2016. 
 
La Business Unit Latte e Bevande registra un fatturato di € 431,6 milioni, in decremento del 2,1% rispetto al 2016, in linea con il mercato nel latte fresco.
 
La Business Unit Formaggi e Burro ha registrato ricavi per € 523,8 in incremento rispetto al 2016 (+9,6%) anche grazie all’aumento delle esportazioni verso i paesi asiatici.
 
La Business Unit Altri Prodotti (yogurt, prodotti vegetali, prosciutti, aceto balsamico, pasta e prodotti da forno) ha registrato ricavi per € 317,5 in incremento del 21,1% rispetto al 2016, soprattutto grazie alle nuove acquisizioni.
 
Le vendite del Gruppo sono tradizionalmente concentrate in Italia. La percentuale di ricavi in Unione Europea è aumentata raggiungendo il 20% del totale vendite mentre quella sui mercati extra Europei ha raggiunto l’8% del totale vendite, quasi raddoppiando.
 
L'Ebitda del Gruppo si è attestato a € 70,1 milioni, pari al 5,5% dei ricavi, in diminuzione rispetto al 2016 di € 10,8 milioni (-13,4%). I margini registrano un peggioramento dovuto al forte incremento dei costi delle materie prime.
 
L'Ebit è di € 29,1 milioni, pari al 2,3% dei ricavi di vendita, in riduzione di € 12,9 milioni rispetto all’esercizio precedente.
 
Il Risultato Netto dell’esercizio registra un utile pari a € 10,1 milioni di Euro, in diminuzione di € 12,4 milioni rispetto al 2016.
 
La Posizione Finanziaria Netta risulta 137,5 milioni di euro, in incremento di € 49,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 
 

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di € 6,5 milioni, pari a 0.08 euro per ciascuna azione.

1 Società controllata dalla cooperativa Granlatte per il 77,48% delle azioni; altri azionisti: Intesa Sanpaolo 19,78%, Cooperlat 2,74% .

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